domenica 5 agosto 2007

domenica 5 agosto: nel panificio

L’acquisto del pane.
Commedia in sette battute
Antefatto:
A Grottammare, centro balneare, d’estate le feste non si santificano: quasi tutti i negozi, di alimentari e non, rimangono aperti. Comodo fra l’altro per comprare il pane fresco. Ma … c’è sempre un ma.
Scena:
il panificio di fronte al mercato coperto di Grottammare.
Personaggi:
la proprietaria del panificio, una madre villeggiante con accento padano e relativo figlio di otto anni, anche lui con accento padano; Mariella, mia moglie, entrata subito dopo la signora e bambino, per acquistare un filoncino di pane. Ore 12.15 La proprietaria (uscendo dal retrobottega): Buongiorno, chi posso servire? La signora: Tocca a me, vorrei dei pasticcini. La proprietaria: ne abbiamo di parecchi tipi, al cioccolato, al caffé, al cocco, alla crema … La signora: me ne dia quattro al cioccolato (la proprietaria afferra con la pinza i pasticcini richiesti e li depone in un vassoietto) , poi, ehm, quattro alla crema, (la proprietaria afferra con la pinza i pasticcini richiesti e li depone sul vassoietto) , sei al cocco, anzi no, otto, (la proprietaria afferra con la pinza i pasticcini richiesti e li depone sul vassoietto) poi … sei al caffé (la proprietaria afferra con la pinza i pasticcini richiesti e li depone sul vassoietto), anzi, tolga quelli alla crema e ne aggiunga ancora due al cioccolato (la proprietaria afferra con la pinza i quattro pasticcini alla crema e li depone nuovamente nel vassoio da esposizione; quindi afferra, sempre con la pinza, quattro pasticcini al cioccolato e li depone nel vassoietto) . La proprietaria: basta così? La signora: quelli laggiù che cosa sono? La proprietaria: quelli sono pasticcini secchi con farina integrale e miele. La signora: allora anche sei di quelli; ah, ne aggiunga ancora due al caffé. La proprietaria afferra, sempre con la pinza i pasticcini richiesti e fa per deporli nel vassoietto, ma siccome ormai il vassoietto si è rivelato troppo piccolo, prende un vassoio più grande e vi trasferisce, con la pinza,uno a uno, i 28 pasticcini scelti dalla signora, incarta il vassoio, pesa il prodotto, batte lo scontrino e porge vassoio e scontrino alla signora; ecco, sono 12 euro e 40. Ore 12.37 Il bambino, che ha osservato attentamente tutto l'evolvesi dell'acquisto, con tono di scandalizzata protesta: No! I pasticcini al cioccolato non mi piacciono! La proprietaria si fa consegnare il vassoio dalla signora, lo riapre e, sempre servendosi della pinza, ne estrae, uno alla volta, i sei pasticcini al cioccolato, deponendoli nel vassoio da esposizione. Poi pesa nuovamente il vassoio della signora, lo incarta e lo porge alla signora, insieme a 2 euro di differenza, corrispondenti ai sei pasticcini al cioccolato. La signora e il bambino salutano ed escono (veramente è solo la signora a salutare). La proprietaria, rivolgendosi a Mariella, che nel frattempo è diventata la prima di una fila di undici persone: Cosa posso servirle? Mariella: Un filoncino da mezzo chilo. La proprietaria si infila un guanto di plastica sulla mano, prende il filoncino, lo introduce in una busta di carta bianca, lo pesa, emette lo scontrino e porgendolo a Mariella insieme alla busta contenente il filoncino, dice: 1 euro e 15. Mariella porge alla proprietaria una banconota da 5 euro, riceve il resto di 3 euro e 85, che infila nel portamonete ed esce dal panificio con il pane. L’orologio della chiesa di San Pio batte le 12.45

1 commento:

giuaniz ha detto...

Quando compro il pane osservo sempre scandalizzato le seguenti cose:
- la commessa indossa un guanto di plastica, che non sarà monouso, ma certamente monogiornata;
- la pizza viene incartata in un foglio di carta oleata, poi inserita in un sachetto di carta;
- la brioche viene inserita in un sacchetto di carta monobrioche;
- i biscotti vengono inseriti in un ulteriore sacchetto a parte;
- il pane gode di un sacco di carta, più grande;
- tutto viene messo in un sacchetto di plastica.
Capisco i biscotti, d'accordo la carta delle pizza super unta, ma non si potrebbe essere meno HACCP e più umani? Meno spreconi di risorse e maggiormente realisti?
Tutti i sopracitati incartamenti a cosa servono? C'è mai stato qualcuno intossicato da un panino? Se esiste un alimento sicuro è il pane: quando è secco è vecchio.
E' necessario tutto questo ordine?
La follia poi è nell'acquisto della ricotta al supermercato: inserita in una vaschetta di plastica, arrotolata in un foglio di carta e rinchiusa in un ulteriore sacchetto di carta misto plastica... e pensare che una volta te la tiravano dietro avvolta in un quotidiano: una attimo prima di spalmarla sul pane ti leggevi le notizie del giorno prima.
Bah.... L'Anna dirà che sono il solito rompiscatole con queste cose...