10 agosto, San Lorenzo: piove, nessuna speranza di osservare le stelle cadenti. E pensare che per stasera, sulla piazza del Kursaal a Grottammare, è prevista una sera astronomica, organizzata da un'associazione di astrofili, con tanto di telescopi per scrutare il cielo!
Cambiamo argomento: aprendo il blog per scrivere queste poche righe, abbiamo scoperto che un amico dell'Anna ci ha inviato un commento sull'episodio del panificio:
"Quando compro il pane osservo sempre scandalizzato le seguenti cose:- la commessa indossa un guanto di plastica, che non sarà monouso, ma certamente monogiornata;- la pizza viene incartata in un foglio di carta oleata, poi inserita in un sacchetto di carta;- la brioche viene inserita in un sacchetto di carta monobrioche;- i biscotti vengono inseriti in un ulteriore sacchetto a parte;- il pane gode di un sacco di carta, più grande;- tutto viene messo in un sacchetto di plastica.Capisco i biscotti, d'accordo la carta delle pizza super unta, ma non si potrebbe essere meno HACCP e più umani? Meno spreconi di risorse e maggiormente realisti?Tutti i sopracitati incartamenti a cosa servono? C'è mai stato qualcuno intossicato da un panino? Se esiste un alimento sicuro è il pane: quando è secco è vecchio. È necessario tutto questo ordine?La follia poi è nell'acquisto della ricotta al supermercato: inserita in una vaschetta di plastica, arrotolata in un foglio di carta e rinchiusa in un ulteriore sacchetto di carta misto plastica... e pensare che una volta te la tiravano dietro avvolta in un quotidiano: una attimo prima di spalmarla sul pane ti leggevi le notizie del giorno prima.Bah.... L'Anna dirà che sono il solito rompiscatole con queste cose... "
E che ne dite dell'acquisto di formaggi e salumi? "Mi dia un etto di lonzino" La commessa taglia, taglia, taglia". "Oh, è un po' abbondante (sono 182 grammi), che faccio, lascio?".
1 commento:
Bravo aux blogueurs!
Moi aussi j'en ai plusieurs que je vous indiquerez dans mon prochain courrier!
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